Categoria: Web

Che cosa sono i ghost link e in che modo influenzano la SEO?

Che cosa sono i ghost link e in che modo influenzano la SEO

Ci sono molti termini nel Marketing online che possono sembrare un pò familiari ad alcuni di voi, come i ghost link, ma ancora non sai da dove provengono e cosa significano. Oggi abbiamo deciso di fare un po’ di luce su questo argomento, e di farvi vedere che la sua ripercussione è molto importante per coloro che si dedicano alla link building, l’arma perfetta per la SEO. Come dicevo, i collegamenti fantasma derivano dalla pratica redditizia della costruzione di collegamenti. Chi non è un tecnico SEO e vuole capire bene questo concetto, deve prima sapere bene che cosa la tecnica di costruzione di link comporta:

Il link building è una tecnica diffusa utilizzata da persone che generano contenuti di qualità sul proprio sito web o blog. La funzione di questa tecnica e la sua efficacia risiede nell’utilizzo di link da parte di terzi che indicizzano i nostri contenuti.

Se un sito web esterno ci collega al suo contenuto, potremmo dire che ha fatto “link building”. Bene, il vantaggio che otteniamo è che questo contenuto è condiviso da molte più persone, come sarà mostrato su altri siti dove il pubblico è completamente diverso da quello che abbiamo sul nostro sito web.

Se, inoltre, tale contenuto si espande a macchia d’olio, avremo maggiori possibilità di trarre vantaggio dal nostro posizionamento su Google. Ma non dimentichiamo qualcosa: si tratta di contenuti di qualità che aggiungono valore.

Come per ogni azienda e marchio che si merita, il posizionamento è essenziale per ottenere la visibilità che vogliamo. Più azioni di diffusione in loco e fuori sede realizziamo, meglio sarà. Siamo d’accordo su questo, no? E se questa diffusione si stabilisce attraverso il link building, i nostri migliori alleati saranno i contenuti indicizzati.
Ma… Cosa succede quando i link diventano Ghost e come questo influisce sul posizionamento?

Quando il contenuto diventa obsoleto nel tempo, viene “cancellato” e i suoi link “scompaiono” agli occhi di Google, diventando “link fantasma”.

Molte persone credono che perché sono “scomparsi”, la classifica scenderà drammaticamente dalle ricerche, ma questo non è il caso a tutti, come ci sono altri fattori che fanno il nostro sito web non scompare.

Secondo uno studio condotto dall’agenzia americana Moz, questi link continuano (dopo essere scomparsi) a generare lo stesso ranking sul nostro sito web per almeno i prossimi 4 mesi. Vale a dire, che Google rispetta per un po ‘la popolarità acquisita dal web attraverso quei vecchi link, ora convertiti in link fantasma.

Ecco perché è importante sottolineare che le tecniche di SEO, più sono raffinate e studiate, più miglioreranno la nostra salita verso la cima del motore di ricerca.

Le nostre strategie di SEO sono di vitale importanza, come (come potete vedere) la nostra tecnica di costruzione di link è ancora molto vivo e generare benefici per il nostro sito web e la nostra azienda nel tempo.

Nella savana dei social media sei leone o gazzella?

Che tu sia un’azienda, un libero professionista o un artista, l’importanza di essere presente almeno sui principali social network è ormai assodata, per non dire scontata. Si rivela meno banale trovare un modo per acquisire su queste piattaforme la visibilità che ogni attività si merita.

O meglio trovare un sistema per sfruttare al massimo queste pagine social per ottenere la tanto agognata notorietà. La competizione è elevatissima, un po’ in tutti i settori ormai, e , possiamo dirlo, si tratta di una guerra senza esclusione di colpi.

Dietro la promozione della maggior parte delle aziende o degli artisti che compaiono per primi sui social ci sono spesso degli investimenti economici considerevoli e la realizzazione e gestione di campagne online e offline di enorme portata.

Nel settore musicale e in quello cinematografico uno dei canali social più usati è Youtube, la famosa piattaforma di streaming video nata nel 2005 ed acquisita da Google nel 2009.

Su Youtube vengono riposte le speranze di decine di migliaia di cantanti, musicisti, registi e attori (dagli esordienti a quelli di fama internazionale) e spesso dall’esito dei video che lì verranno pubblicati dipendono i loro destini professionali, quindi come già detto la competizione e gli investimenti pubblicitari sono elevatissimi.

Lo stesso discordo vale per Facebook, dove però cambiano i protagonisti: tra i principali creatori di pagine social (non di profili privati) ed investitori troviamo soprattutto le aziende, realtà commerciali appartenenti a vari settori che si contendono i clienti a suon di fans e di likes sui propri post.

Un’altra piattaforma molto famosa, anzi divenuta ancora più famosa recentemente in seguito al suo acquisto da parte di Facebook, è Instagram. I personaggi che più cercano di rendere Instagram un trampolino per il proprio successo sono in questo caso in particolare i vip e gli aspiranti tali.

Infine come non citare almeno al volo Twitter, uno dei più vecchi social media, reso celebre dalla caratteristica brevità dei messaggi postabili (attualmente 280 caratteri), che però negli anni ha saputo guadagnarsi un numero di utenti piuttosto consistente. Un’ audience fatta perlopiù di giornalisti, di impiegati nel terzo settore, quello dei servizi, e in ambito culturale. Anche loro, manco a dirlo, tutti fortemente motivati ad ottenere popolarità per sé o per i messaggi che intendono diffondere.

Ma come si muovono su questi social media tutti costoro per raggiungere una fetta di pubblico sempre più ampia e sbaragliare la concorrenza? Come dicevamo è una sorta di guerra dove nessuno risparmia mezzi ed energie.

Si va dalla richiesta effettuata personalmente ad amici, parenti e conoscenti per elemosinare qualche like o follower, all’acquisto di segnali sociali tramite agenzie specializzate come Viralmarket, passando per le campagne organiche rese possibili dagli stessi social networks.

Ognuno di questi advertiser predilige l’uno o l’altro metodo oppure ne usa vari, quello che conta è che come nel celebre (lui si) aneddoto del leone e della gazzella che ogni mattina si alzano e iniziano a correre, anche nel social media marketing tutti i giorni milioni di marketer corrono, inseguendo speranze di successo.

Autore: Andrea Vittorini